Obiettivi dello studio
Mentre VEdeTTE valuta,
come effetto sanitario, esclusivamente la mortalità acuta (da
overdose, incidenti, AIDS), con VEdeTTE 2 ci si propone di studiare
l’efficacia degli interventi effettuati dai SerT per il
trattamento della tossicodipendenza da eroina in termini di:
uso di sostanze stupefacenti/psicotrope legali e illegali, grado
di integrazione sociale, familiare, lavorativa e legale, morbosità
per overdose, sieroconversione da HIV, HBV, HCV. Gli interventi
considerati sono i medesimi dello studio VEdeTTE.
Disegno
dello studio
Si
tratta di uno studio longitudinale prospettico (follow-up attivo)
sulla coorte di tossicodipendenti in trattamento arruolati nello
studio VEdeTTE tra gli utenti dei SerT, ad almeno 24 mesi dalla
prima intervista.
Il campione selezionato è di 2200 soggetti. Il numero
di soggetti in studio per ogni regione partecipante è
stato calcolato in base al contributo percentuale della regione
all’arruolamento della coorte VEdeTTe.
La selezione degli utenti è avvenuta in base al seguente
schema:
1.
tra i soggetti incidenti per lo studio:
a) tutti gli incidenti veri (soggetti che non si erano mai
rivolti ad un SerT in precedenza);
b) tutti gli altri soggetti incidenti per lo studio (soggetti
che non si erano rivolti a quel dato SerT in precedenza).
Se con questi si supera il numero di soggetti arruolabili
per quel SerT, si estrae un campione casuale di questa tipologia
di utenti e non si arruolano prevalenti e reingressi;
2. tra i soggetti prevalenti/ reingressi (soggetti in carico
al SerT o che si sono ripresentati in un SerT in cui erano
già stati in carico in precedenza):
a) tutti i soggetti prevalenti/ reingressi che hanno iniziato
il primo trattamento della loro vita presso un SerT nello
stesso anno in cui sono stati intervistati. Se con questi
si supera il numero di soggetti arruolabili per quel SerT,
si estrae un campione casuale di questa tipologia di utenti
e non si arruolano gli altri prevalenti/ reingressi;
b) un campione casuale dei restanti soggetti prevalenti/
reingressi.
Se il campione selezionato comprende degli utenti risultati
deceduti prima dell’inizio dello studio, si procede
alla loro sostituzione.
Per
incentivare la partecipazione dei soggetti contattati è
previsto un compenso monetario.
I soggetti randomizzati possono risultare: in carico o non in
carico al SerT; in comunità terapeutica; in carcere;
emigrati in altra regione o all’estero; deceduti. Per
ognuna di queste situazioni sono previste delle precise e dettagliate
procedure di ricerca cui attenersi.
I soggetti vengono contattati, reclutati e intervistati da personale
estraneo al SerT che ha già avuto a che fare con soggetti
tossicodipendenti e che ha già esperienza di intervista
a persone (o da operatori SerT di altra ASL compensati per questa
prestazione) con la collaborazione degli operatori SerT quando
il soggetto è ancora in carico e riguardo la strategia
da adottare per ricercare il soggetto, qualora non sia più
in carico al Servizio. Questo comporta un carico di lavoro modesto
o nullo per gli operatori e garantisce la confidenzialità,
cosa di cui l’utente deve essere rassicurato, relativamente
alle informazioni raccolte che in nessun caso dovranno essere
trasmesse al SerT di competenza.
Strumenti
Gli
strumenti sono stati creati ad hoc per lo studio e comprendono:
Protocollo,Questionario,
Sezione
12 aspetti socio-legali, Corso
di formazione, Lettera
di consenso, Istruzioni
per ritiro del compenso, Diario
di ricerca soggetti, Scheda
arruolamento, Procedure
per compensi pagamenti e rimborsi, Biglietto
per riferimento telefonico, Lettera
per verifica anagrafica, Lettera
a comunità, Lettera
da lasciare in buca, Autorizzazione
ministeriale per ingresso in carcere, Richiesta
accesso al carcere, Delega
per accesso al carcere, Selezione
intervistatori, Autodichiarazione
degli intervistatori.
Il questionario
è costituito da 11 sezioni:
1. Riassunto finale sull’arruolamento: esito della richiesta
a partecipare allo studio;
2. Rifiuto o perso al follow-up: informazioni tratte dalla cartella
clinica relative allo stato civile, titolo di studio, sistemazione
abitativa e tipo di impiego lavorativo;
3. Informazioni da cartella clinica: informazioni tratte dalle
cartelle cliniche dei SerT, a proposito di patologie pregresse
o intercorrenti;
4. Cambiamenti: brevi note su eventi salienti della vita privata
del soggetto intervistato;
5. Integrazione sociale;
6. Salute: domande miranti ad indagare patologie riferite dal
soggetto;
7. Problemi giudiziari;
8. Uso di sostanze;
9. Overdose: episodi di intossicazione con perdita di coscienza;
10. Abuso di farmaci
11.Comportamenti di riduzione del danno e comportamenti a rischio;
Tempi
Lo studio si è svolto
in tempi diversi nelle varie regioni partecipanti, a seconda
di quando questioni logistiche e organizzative hanno permesso
di iniziare. Si è concluso in Piemonte, Toscana, Campania
e Calabria. In Puglia terminerà nei primi mesi del 2006.
In Sicilia si svolgerà a partire da febbraio/ marzo 2006.
I risultati complessivi saranno quindi disponibili nel 2007.
Fase pilota
Prima di effettuare lo studio
VEdeTTe2, è stato effettuato uno studio pilota, con l’obiettivo
di valutare la fattibilità pratica del progetto , nonché
la validità dei metodi e degli strumenti costruiti per
la misurazione degli outcome del progetto stesso.
Più precisamente, lo studio pilota si poneva i seguenti
obiettivi:
- Valutare
la fattibilità dello studio intesa come accettabilità
per l’utente contattato ed efficienza delle tappe indicate
per l'arruolamento;
- confrontare
intervistatori indipendenti e intervistatori operatori di
SerT in termini di efficacia nel reclutamento;
- testare
sul campo gli strumenti predisposti per la rilevazione delle
informazioni (questionario)
per l’intervista agli utenti, prelievo del campione
biologico e tabella per la registrazione delle tappe
di arruolamento, in termini di comprensibilità
e accettabilità da parte degli intervistati e degli
intervistatori;
- valutare
l’affidabilità delle risposte riguardo all’uso
di sostanze stupefacenti (confronto questionario-campione
biologico).
Lo
studio pilota è stato condotto in Piemonte nel 2001.
I risultati dello studio sono presentati nella
monografia specifica